Nel cuore del XIII secolo, la potente famiglia Fieschi, protagonista di intrighi politici e alleanze in Italia, diede vita a un capitolo affascinante della sua storia: la leggendaria "Torta dei Fieschi". Opizzo Fiesco, fratello di Innocenzo IV, ritornò vittorioso nel 1230 dalle sue imprese guerresche contro i rivali fiorentini. La sua vittoria fu celebrata con un sontuoso matrimonio con Bianca dei Bianchi, una bellezza senese legata ai potenti banchieri senesi Bonsignori, alleati chiave dei Fieschi nelle loro imprese finanziarie d'oltremare.
La cerimonia nuziale fu un evento straordinario, festeggiato con grande sfarzo e culminato in una gigantesca torta nuziale, simbolo di prosperità e amore. Questa prelibatezza divenne nel tempo una tradizione gastronomica, celebrando non solo l'unione di Opizzo e Bianca, ma anche l'influenza e la grandezza della famiglia Fieschi.
Ancora oggi, la "Torta dei Fieschi" è un delizioso ricordo di un'epoca lontana, un capitolo goloso nella storia dei Fieschi che ha lasciato un'impronta indelebile nei libri e nei cuori degli amanti della storia e della gastronomia. Questo viaggio nel tempo si estende anche a Lavagna, dove la tradizione è stata rivitalizzata grazie all'appassionato contributo di Yvon Palazzolo e del Professor Emilio Albino negli anni '50.
Questa manifestazione annuale, che mescola elementi reali e storici con folclore e leggende, attira migliaia di partecipanti, offrendo una settimana ricca di eventi, spettacoli, e mostre. Il corteo nuziale di Opizzo e Bianca, culmine di questa celebrazione, si trasforma in una rievocazione dei "corteggi" storici, immergendo Lavagna in un'atmosfera vibrante e coinvolgente.
La "Torta dei Fieschi" continua ad addolcire le estati di Lavagna, unendo passato e presente in un'esperienza gustosa e gioiosa. L'evento, cresciuto nel corso degli anni grazie alla passione degli organizzatori e alla partecipazione entusiasta della comunità, si conferma come un appuntamento imperdibile, avvicinando ogni anno il presente a un passato ricco di fascino e mistero.
Sergio Cangiotti